TEATRO DA KAMERA 2012 spettacoli
4 e 5 luglio spazio esterno ore 22 PICCOLO SCARABOCCHIO SOTTO IL CIELO di Salvo Piparo, Daniele Billitteri, Costanza Licata musiche di Costanza Licata e Rosemary Enea con Salvo Piparo, Costanza Licata e Rosemary Enea
Un frutto appeso ad un albero, un testo-embrione, un fiore che lascia vedere il suo seme. Piccoli scarabocchi sotto il cielo: è un segno impreciso, forse il letto dismesso di un fiume, un tratto, una macchia, uno scarabocchio per l’appunto, inciso a quattro mani, ora spiritoso, ora marcato, ora surreale e impreciso. Sotto il cielo, la parola diventa un rasoio di vecchio salone, un leccasapone “smanciato” sul cuoio, di quei rasoi da mastri-concertino: barba, capelli e chiacchera, chitarra e mandolino, finché un racconto di Daniele Billitteri incontrerà un bruco di nome Salvo Piparo.Un racconto-crisalide che, cullato dai melismi di Costanza Licata, diviene farfalla.
4 e 5 luglio spazio interno ore 23 LA MIA BARCA VOLA NEL VENTO di Gianfranco Perriera con Roberto Burgio ed Elena Pistillo Compagnia Almansur
In una barca che erra da migliaia di anni un uomo giunge, forse, al suo ultimo porto: il gran Teatro d’Oklahoma. Almeno così parrebbe. Una sorta di limbo, al limite dell’evanescenza. Forse la terra dei morti. Ed è lui l’ultimo morto? E’ lui l’ultimo uomo? Nel misterioso luogo d’approdo incontra una donna. La donna che ha amato, a cui non ce l’ha fatta a restare legato, a cui vorrebbe chiedere un’intercessione. Probabilmente, la testimonianza che la vita non è stata priva di un senso. Ma la donna è sfuggente, come ogni desiderio. Del resto, i nostri sono tempi poco propizi perché si possa sperare in qualche figura redentrice. È un tempo in cui Essere e Verità sembrano essere soltanto un gioco di specchi, in cui il gran teatro del mondo potrebbe risolversi in un inquieto galà funerario.
6 e 7 luglio spazio esterno ore 22 IL MARSALA CHE GARIBALDI NON BEVVE di Filippo La Porta con Massimo D’Anna e Filippo La Porta regia di Antonio Silvia produzione Teatro Savio
Attraverso il racconto di due personaggi, rivive lo sbarco dei mille e di Garibaldi, la cui epopea era fissata, stabilita, già all’arrivo a Marsala. Vito Ciaccio e Saporito, dipendenti del baglio Ingham, vivono in maniera diversa l’attesa e il compiersi del gesto eroico dell’impresa. Tutti e due figli del popolo, ma Vito, che ha letto molto, è più disincantato di fronte alla figura di Garibaldi e del progetto unitario. Ha un solo obbiettivo: quello di far sì che il barile di pregiato Marsala 1815, destinato, come omaggio all’eroe, non giunga mai a destinazione. Vuole berselo lui. Rivendica il diritto su quel vino, di fronte all’equivoco che accompagna l’Unità d’Italia. L’altro personaggio, Saporito, che ha avuto la consegna categorica, dal cavaliere Ingham, di portare il pregiato vino al generale, è pieno di entusiasmo, si sente il custode di quel vino, parte dei mille lui, con Garibaldi.
6 e 7 luglio spazio interno ore 23 SENTIMENTI ALL’ASTA … per sola donna di A. Wesker con Nunzia Schiano regia di Niko Mucci Libera Scena Ensemble
Il teatro inglese contemporaneo, per elaborare - in circa un’ora di spettacolo - una riflessione su “possibili” storie femminili, di madri e mogli abbandonate. La scrittura fruga nell’identità multipla della voce portante, ovvero nell’animo di una protagonista che si sdoppia, dialogando con interlocutori di comodo (un lui assente, una sedia… etc.) ed esibisce un IO-diviso. Viene anche scelta la via della commistione fra espressioni artistiche (la scena è creata in tempo reale da un’artista visiva) e proiettata sull’azione, alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi nei teatri possibili. Un percorso terapeutico che culmina nella vendita all’asta dei ricordi, oggetti d’affezione e merce ormai pregressa da cui ci si deve staccare per razionalizzare la fine di un rapporto.
8 e 9 luglio spazio esterno ore 22 ALZANDO GLI OCCHI A TERRA di Sergio Vespertino con Sergio Vespertino musiche di Pierpaolo Petta
Un viaggio immaginifico verso il cielo, ricordando di non perdere di vista la terra. Divertirsi con la semplice idea di creare un contatto tra cielo e terra, disegnando figure, rendendo vivi uomini esemplari. Vespertino cattura il pubblico con la sola affabulazione e offre un percorso narrativo fantastico, dove le parole rimangono sospese tra favola ed evocazione. La melodia della fisarmonica avvolge lo spettacolo, e magistralmente il Maestro Pierpaolo Petta, con musiche originali, detta il ritmo del racconto. Chi ascolta Vespertino in Alzando gli occhi a terra avrà come il gusto piacevole di un breve volo pindarico. Lo stesso Vespertino descrive così il suo lavoro: “Alzando gli occhi a terra è un piccolo libro da tenere sempre in tasca e da leggere soprattutto ad occhi chiusi”.
8 e 9 luglio spazio interno ore 23 UN APPARTAMENTO IN CITTA’ di Giuseppe Drago con Marco Carlaccini e Patrizia D’Orsi produzione compagnia Ginepro Nannelli, Roma
Una storia surreale, divertente: un uomo irrompe in un appartamento fingendosi un ex venditore di stuzzicadenti. Ad accoglierlo è una donna. Da qui un dialogo apparentemente assurdo: i due sembrano riconoscersi, forse l'uomo ha già vissuto lì, forse proprio con lei, che adesso sostiene di soffrire di amnesie; forse l'uomo si era allontanato per seguire chimere rivoluzionarie e un'irresistibile passione amorosa. La nostalgia per la quiete perduta spinge l'uomo a chiedere accoglienza, per dimenticare il mondo che, fuori, urla e addenta con morsi di cane. La scena è illuminata dalle immagini dei pensieri, dei sogni, dei ricordi e presenta un’altalena di immagini calde e fredde, una danza dell'esistenza in balia dell'imprevedibile tirannia dei sentimenti, che lotta contro un lucido esame di coscienza.
10 e 11 luglio spazio esterno ore 22 IL POETA IN PIAZZA di Ignazio Buttitta con Ernesto Maria Ponte musiche di Tony Greco
Ernesto Maria Ponte affonda le mani nel sacco colmo di sicilitudine che è la raccolta di versi, Il Poeta in piazza di Ignazio Buttitta. Ne nasce una pièce, omonima alla silloge del 1974, che ripercorre il percorso che tante volte fu dello stesso Buttitta, il quale amava andare a declamare i suoi versi nelle scuole, in occasioni di manifestazioni politiche e culturali, dentro ai teatri e nelle piazze. E qui sono i versi suoi più noti, da La straggi di Purtedda di la Jnestra a Lamentu pi la morti di Turiddu Carnivali, già oggetto di un fortunato CD del gruppo di canto popolare Zabara. Ponte presta al poeta bagherese la sua voce di attore straordinario, restituendo alla piazza-platea dell’Agricantus un memorabile percorso poetico che, nel 15° anniversario della morte di Buttitta, acquista anche i connotati di un sentito omaggio.
10 e 11 luglio spazio interno ore 23 TERRONI tratto dall’omonimo libro di Pino Aprile di Roberto D’Alessandro e Pino Aprile con Roberto D’Alessandro produzione Teatro Potlach
Lo spettacolo nasce esplicitamente dall’esigenza di divulgare il contenuto dell’omonimo libro di Pino Aprile. La necessità di far conoscere la storia dell’Unità d’Italia, della sua economia, di quanto finora taciuto dalla storiografia ufficiale sugli eccidi compiuti durante la cosiddetta “lotta al brigantaggio”. Su come il Risorgimento fu un atto di conquista sleale e scorretto, con la creazione di una supposta minorità Meridionale. E ancora oggi la differenza di trattamento tra nord e sud resta marcata, come è stato sin dall’unificazione. Ma da una profonda presa di coscienza può nascere, però, il risveglio culturale e la riscossa, politica, economica e sociale.

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