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SCUOLA DI ATTORI
INDIRIZZI

La Scuola ad indirizzo unificato affronta il teatro:

• comico popolare, che affonda le sue radici nella fulgida tradizione drammaturgica siciliana a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo, forte, dal punto di vista del ruolo degli attori, di nomi oramai canonizzati, come nel caso di Angelo Musco, la cui specificità derivava da una sfaccettata piattaforma demotica, coniugata poi a diverse e stratificate esperienze teatrali. Si tratta di una connotazione che prende l’abbrivio da una sorta di grado zero dei sentimenti e delle emozioni, attingendo a piene mani al serbatoio dialettale, in alcuni casi addirittura proponendo una originale koinè in cui la lingua italiana si contamina con il patrimonio vernacolare. Una tradizione oltretutto che fa leva su numi tutelari quali Bellini, Rapisardi, Verga, Martoglio, Pirandello, e che arriva ai nostri giorni attraverso la tesaurizzazione di questo patrimonio e la successiva personalizzazione, da parte di attori contemporanei quali Sergio Vespertino, Ernesto Maria Ponte, che hanno memoria del capitale drammaturgico isolano e non solo, avendo frequentato i classici, per poi però dare un’impronta esclusiva, legata alla formazione di ciascuno, al modo di intendere lo spazio scenico, alla prossemica, in una sintesi sempre nuova e spiazzante.

• classico contemporaneo, nella specifica declinazione data dalla scuola Teatés, fondata e diretta da Michele Perriera. Il quale diede il suo contributo determinante coniugando la più rigorosa e innovativa ricerca d’avanguardia con la rivisitazione dei classici. Tra i fondatori della Neoavanguardia, Michele Perriera, figura complessa di romanziere, saggista, drammaturgo e regista, prendendo l’abbrivio da una scrittura immaginativa in cui il visionario e il reale creano interessanti copule, ha poi convogliato la sua energia creativa nel solco di una tradizione teatrale novecentesca e non solo da rivitalizzare puntando su tecniche di straniamento legate a una precisa concezione del corpo dell’attore e dell’uso del palcoscenico. Negli anni, la Scuola Teatés ha fatto tesoro del magistero del suo fondatore, articolando corsi teatrali che hanno formato il fior fiore delle ultime generazioni di attori, affermatisi a livello non solo locale ma soprattutto nazionale: basti ricordare, tra i tanti, i nomi di Gigi Borruso, Roberto Burgio, Ester Cucinotti, Claudio Collovà, Giuditta Perriera, Gianfranco Perriera, Isabella Ragonese, Sabrina Petyx.

L'indirizzo unificato della scuola si sviluppa in due percorsi, ciascuno dei quali manterrà una imprescindibile autonomia nella strutturazione e nella proposta didattico-pedagogica.

I percorsi contempleranno un grappolo di materie in comune, per poi puntare su insegnamenti più specifici.