CABARET DALLA SCRITTURA AL PALCOSCENICO teatro comico
INIZIO SPETTACOLI ORE 22.15 INGRESSO: platea euro 8,00 | tavolo euro 5,00 | in piedi euro 1,00
*per Angelo Duro e il trio Piazza, Di Liberto e Noto sarà: INGRESSO: platea euro 5,00 | tavolo euro 3,00 | in piedi euro 1,00
PER QUESTI SPETTACOLI E' CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE ALLO 091309636
La rassegna Cabaret: dalla scrittura al palcoscenico prevede una serie di serate particolari, in cui autori e attori prima di esibirsi parleranno brevemente, di come nasce uno spettaco-lo comico e svelandoci, forse, i meccanismi segreti dell'arte della scena.
domenica 12 luglio >ore 22.15 Angelo Duro Quando il gioco si fa duro Attore e cabarettista palermi-tano, oggi è considerato uno dei comici più bravi e interes-santi della nuova generazione. Dotato di una verve istintiva e di un humour dirompente, da cinque anni è in giro per vil-laggi turistici, dove ha riscosso successo con il suo cabaret di Ri Animazione, il più dissa-crante spettacolo sull'anima-zione: uno spettacolo di sati-ra, costume e varietà a 360°, scritto e interpretato da lui stesso. Uno show irriverente e pieno di ritmo, durante il quale Duro, in un continuo incalzare di battute, chiama in causa il pubblico e lo coinvol-ge, spara a zero sull'euro, su gli invidiosi, sulle bellezze del suo paese. Novanta minuti di risate, durante i quali Duro, oltre a non risparmiare commenti taglienti su TV e giornalisti che defor-mano la realtà, viviseziona le astrusità legate al linguaggio degli sms e gli slogan pubblicitari, tutto arricchito da canzoni swing del vero varietà. Uno spettacolo dinamico, esaltante, spiritoso e coin-volgente.
giovedì 16 luglio >ore 22.15 Antonio Pandolfo Sircus Scrive il suo primo spettacolo da mono-loghista dal titolo “Il ladro di Cassateddi” nel quale presenta alcuni personaggi creati da lui, tra i quali primeggia Erricuccio, che tutt’ora promuove negli spettacoli. Dopo alcune esperienze tea-trali con Giovanni Anfuso, Pippo Santanastasio e Claudio Laurìa, scrive con Alessandro Pennacchio E porto uno. Inizia un percorso di collaborazioni con Sergio Vespertino, Ernesto Maria Ponte, Giovanni Cangialosi, Gino Carista, ma sopratutti il grande Pippo Spicuzza, tra-smettendogli piccoli grandi insegnamenti sul teatro comico. Viene contattato da Giovanni Nanfa “il professore” per partecipa-re ad uno spettacolo e con il quale continu a lavorare e collabo-rare. Presenta dopo tempo il nuovo spettacolo in solitario “Sircus”, dove sviluppa nuovi temi come il rapporto con la madre e le stres-santi giornate dei matrimoni. Ad oggi è considerato uno dei mag-giori talenti comici della Sicilia.
venerdì 17 luglio >ore 22.15 Piazza & Di Liberto & Noto Goganga I tre comici, sempre pronti ad indivi-duare i vezzi e le abitudini che carat-terizzano la nostra identità di siciliani in Europa, raccontano attraverso i loro personaggi il lato bizzarro della nostra quotidianità. Lo spettacolo verte in una serie di gag comiche al limite della realtà. Il tutto condito da voglia di rivalsa e di riscatto nei con-fronti di una società cinica che ci induce a trovare soluzioni di comodo, a volte grottesche. Sfruttando la loro fisicità e non solo; rompe-ranno gli schemi del politicamente corretto per animare la serata con sketch e monologhi scritti. Punte d'arguzia, battute ora demenziali ora spassose, satira e ballate brillanti di un umorismo a trecentosessanta gradi.
da lun.20 a giov. 23 luglio >ore 22.15 Sergio Vespertino Fiato di madre... e voglio dire Sergio Vespertino è da tempo una delle maschere comiche più care al pubblico..Il suo teatro è frutto di una sapiente manipolazione di repertori tradizionali e popolareschi e di cabaret di parola, che gli permettono di esprimere sempre e in maniera originale le sue indiscusse qualità istrioniche e attoriali. Fiato di madre è uno dei suoi spettacolo di gran-de successo. Il tema è la maternità ed è in realtà la storia di tutti noi, figli di mamme siciliane.“La mamma è una sola. Per forza! Due non sarebbero compatibili con la sopravvivenza”. In conclusione, Sergio Vespertino, sembra volerci dire che sotto il grembiule di ogni mamma c’è il ricordo di una ragaz-za scapigliata e un po’ egoista che si è trasformata – in virtù di una predisposizione del tutto particolare – in “angelo del focolare”. In scena anche il musicista Pierpaolo Petta alla fisarmonica.
da lun. 27 a giov. 30 luglio >ore 22.15 Ernesto Maria Ponte Ridicolo da Quarantanni. Il meglio di Nato nel 1968. In occasione dei suoi quaranta anni l’attore comico Ernesto Maria Ponte tenterà di rac-contare il suo percorso artistico teatrale, dai primi passi agli ultimi successi. Da brani pri-mordiali agli esilaranti pezzi degli spettacoli Tutto il sesso in 90 minuti, Il ponte mi sta stretto, V’intercetto a tutti, giocando ad incrociare la vita con la scena, attraverso tutti i migliori “pezzi” di successo e dal sicuro divertimento. “In occasione del mio compleanno – dice Ernesto – si dica in giro che voglio fare “io” un regalo al pubblico che mi ha amato e seguito. E... ci sarà da ridere!”
lunedì 24 e martedì 25 agosto >ore 22.15 Giovanni Cangialosi Che vita ingrata Con la sua comicità, a volte sgangherata ma sempre coinvol-gente, il poliedrico artista pre-senta i suoi monologhi sopra le righe, nei quali riecheggiano i toni parodistici della vecchia scuola. Fatti e storie di vita vis-suta si colorano di vivaci e diver-tenti esagerazioni. Aneddoti sul traffico, sui posteggiatori, sulle code agli uffici postali e il pronto soccorso... insomma quelle situazioni che la quotidianità fre-netica e monotona può proporci, si trasformano in originali occasioni per ridere di gusto.
da lun. 31 agosto a giov. 3 settembre >ore 22.15 Paride Benassai Comica orazione da bagno Una vita sin dalla tenera età dedi-cata al teatro, da cui ha sempre tratto linfa vitale ed energia. Paride Benassai è uno degli espo-nenti più rappresentativi del teatro popolare siciliano. In lui il fuoco dell’arte si accende all'età di sei anni, quando interpretò il Delfino di Francia in Maria Antonietta, al Teatro Massimo di Palermo. Dopo questa esperienza, Benassai torna a calcare le scene alla fine del liceo classico. Ed è in quel momento che capisce quale era la strada da intraprendere. Le sue esperienze sono state molteplici. Grazie ad grande amore per la vita e per tutto ciò che ne deriva, Paride Benassai è una miniera di emozioni e di racconti di vita.
da lun. 7 a giov. 10 settembre >ore 22.15 Gianni Nanfa Il cabaret di Nanfa... con Melodia Con l'arguzia e l'ironia di sempre il profes-sore del cabaret scherza su alcune tragico-miche vicende di attualità inframmezzate da alcuni indimenticabili canzoni di Massimo Melodia, tra le quali spiccano Mondello anni 50, Farina e festa, Sciarra chitarra. La performance di Nanfa, in chiave umori-stica, sottolinea l'abisso che separa le paro-le dai fatti in un'epoca nella quale il mondo della comunicazione inevitabilmente dà tanto spazio alle parole. La conclusione, che non intende nascondere un certo pessimismo nei confronti del presente e qualche timida speranza nel futuro, è che solo lo humour può salvarci dallo squallore. 
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