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RASSEGNA TEATRO DA KAMERA DAL 25 GIUGNO AL 4 LUGLIO
Tutti gli spettacoli hanno un biglietto di euro 1,00

Inizio  primo spettacolo ore 22
e secondo spettacolo ore 23 .
Gli spettacoli si alterneranno tra lo spazio esterno di via XX Settembre 82/a e il teatro al chiuso (climatizzato).

hspace=0giovedì 25 e venerdì 26 giugno ore 22
(spazio esterno)
ZUCCARU racconti a zollette
di Salvatore Piparo, con  Salvatore Piparo, Elisa Parrinello (danza) e Salvo Fundarò (chitarra romantica)

Piccole dosi di “Zuccaru”, come zollette da sciogliere in bocca sono le storie narrate, note mielose e intrecciate danze a fare una Zuccata. Salvo Piparo insieme alla chitarra romantica e alla voce di Totò Fundarò con la danza ammaliante di Elisa Parrinello e le sue dolci filastrocche, metterà in scena una battaglia di parole in fila come musicisti affiatati di una invisibile orchestra di emozioni.

hspace=0giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27 giugno ore 23
(spazio interno)
IL ROSA E IL NERO
di e con Sergio Vespertino
con  le musiche originali di Pierpaolo Petta (fisarmonica)

Salvatore ha capito che la sua vita è agli sgoccioli.Attorno a lui, per paura, si finge di non saperlo.Così si amplifica il distacco.Solo un anziano uomo che va sempre in ospedale a trovarlo, capisce la sua voglia di risposte. E gli suggerisce un gioco. Salvatore ci sta: Il rosa e il nero coesistono sempre nella vita, anche quando credi che il colore sia uno solo. Gli altri saranno sempre colori secondari. In un gioco di ricerca, giungono parole semplici, per raccontare l’ineluttabile.

hspace=0sabato 27 ore 22 e  domenica 28 giugno  ore 23
(spazio esterno)
RITORNO ALLA NORMALITA’
vincitore di Shownoprofit teatro 2008
di Cristiano Pasca, mcon Matteo Contino e Cristiano Pasca

Tra maggio e luglio del 1992. L’Italia aveva visto le stragi di due grandi combattenti della mafia. Il governo decise di reagire a quello che fu un vero e proprio “attacco allo stato” dando vita all’operazione militare Vespri siciliani. “Ritorno alla normalità”, narra di questi eventi attraverso lo sguardo di due trentenni che raccontano la loro adolescenza nella Palermo di quegli anni, una città che cominciava a non essere più una città normale.

hspace=0Domenica 28 e lunedì 29 giugno ore 22
(spazio interno)
PER EDITH PIAF
con Nathalie Mentha; regia di Pino di Buduo
TEATRO POTLACH di Fara Sabina  

Viaggio musicale nella Francia degli anni 30-50 attraverso le canzoni di Edith Piaf. Storie di vite nell’ambiente della malavita francese, storie di donne innamorate, storie di passioni di sogni… ricordi di vite perdute. “Corretto e regolare” descrive un protettore molto special, “Browning”… racconta i misfatti del re della rivoltella , “Amante d’attore”…rivela l’amore non corrisposto di una ragazza per un attore. Con “Tutto crolla” la canzone indica l’arrivo imminente della guerra, “è tutta la terra che tuona…faremo saltare il mondo…aggrappatevi tutto scoppia “ ”Il fisarmonicista”…la ragazza di strada perde il suo amore nella guerra, un fisarmonicista la cui musica resterà per sempre nel suo cuore. La storia di “Rita la bionda” la ragazza senza cuore che gestisce un bar al bordo del mondo, “ La Foule” , “L’uomo della Moto”… “ Padam… Padam” “E’ il giorno della liberazione, la fine della guerra…l’ora della ricostruzione…dei consigli per vivere meglio…dei ricordi della “ Vie en Rose”.

hspace=0lunedì 29 , martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio ore 23
(spazio interno)
LA NUVOLA IN CALZONI
di Vladimir Majakovskij con Ernesto Maria Ponte

Chi sente il nome di Ernesto Maria Ponte lo collega sempre al teatro comico, non sapendo che ha mosso i suoi primi passi recitando in testi di grandi esponenti del teatro dell’assurdo, come H. Pinter e S. Beckett. Poi catapultatosi nel mondo della comicità e della commedia, ha trovato una sua dimensione artistica nella quale ha riscontrato un successo personale. In questa prova Ernesto vuole tornare alle sue origini, e lo fa con questo poema teatrale di Majakovskij, testo che oltretutto è stato sua materia di studio durante la frequenza del “Laboratorio di esercitazioni sceniche di Roma” diretto da Luigi Proietti. Colpito da un linguaggio surreale, complicato e con un’espressione talmente forte e violenta che difficilmente è riconducibile a un periodo dei primi del novecento; il desiderio di inveire contro tutto e tutti, senza alcuna esclusione, partendo dal concetto dell’amore per colpire ogni forma di atteggiamento sociale. Una poesia ricca di immagini suggestive e sconvolgenti, un poema, quello di Majakovskij, che sembra profetizzare l’intera parabola della sua vita. Un uomo si può uccidere in milioni di modi - e Majakovskij è stato ucciso in milioni di modi - ma provate ad uccidere una nuvola, per di più in calzoni! Provate ad uccidere una nuvola con la pesante erudizione accademica e con le letture politicamente corrette! Le accademie e le ideologie hanno ucciso Majakovskij, lo hanno imbalsamato e imbavagliato, non lo hanno mai lasciato parlare. Apre Stefano Piazza con Vucciria un monologo di cui è l’autore.

hspace=0martedì 30 giugno, mercoledì 1 e giovedì  2 luglio ore 22
(spazio interno)
WALTER
tratto da “Il nuovo che avanza” di Michele Serra con Mari Siragusa

Tratto dalla raccolta di racconti “Il nuovo che avanza”, il monologo di Michele Serra si interroga, tra il divertimento e l’angoscia, sull’effetto devastante del bombardamento pubblicitario, frutto di inutili “necessità”, assillato dall’obbligo di un continuo ricambio di prodotti. Il mondo moderno è sull’orlo di una crisi di nervi. Schiave inconsapevoli dello shopping, sotto l’occhio diabolico del grande fratello televisivo e pubblicitario, le persone si realizzano solamente in qualità di consumatori. Tra i luccicanti sentieri di enormi ipermercati la nostra debole identità si perde nel desiderio di tutto ciò che è superficiale, inessenziale, artificiale. Walter è l’amico perduto, il compagno di una vita più autentica, e per questo, anche nell’interpretazione al femminile, diventa il simbolo della libertà. Quella libertà della mente che stentiamo a ritrovare.

hspace=0Giovedì 2,  venerdì 3 e sabato 4 luglio ore 23
(spazio esterno)
QUE’
di Paride Benassai con Paride Benassai e  Divina Benassai (giocoleria), Ivan Cammarata (chitarra)

“Què” è un omaggio al Teatro Palermitano e alla sua lingua un viaggio dentro l’emozioni, il suono della lingua palermitana. Un racconto poetico, una favola, un canto d’amore sospeso tra cielo e terra Un racconto in versi idoneo a parlare al cuore e alla sensibilità di questa città.
Què  è un giovane, anzi è l’anima di un giovane che si appresta a lasciare la sua dimensione terrena per affrontare un viaggio in una nuova dimensione di elevazione spirituale: si nasci pì  moriri e si mori pì rinasciri. In questo viaggio la sua voce è quella di una partitura poetica ed invisibile, un inno alla vita e alla delicatezza umana.

hspace=0Venerdì 3 e sabato 4 luglio ore 22
(spazio interno)
IL LABIRINTO
di Giuliano Longone con Lello Serao e Alessia Sirano
LIBERASCENAENSEMBLE di Napoli

Il Labirinto è liberamente ispirato al romanzo dello scrittore americano Daniel Keyes, “Fiori per Algernon”, scritto nel 1966, un classico della letteratura in lingua inglese del XX secolo. Lo spettacolo narra la storia di Charlie Gordon, un ritardato mentale che diventa la prima cavia umana dell’operazione ideata dai professori Nemur e Strauss che con lo stesso esperimento hanno già triplicato l’intelligenza di un topo di nome Algernon. Charlie, dopo l’operazione, diventa un genio riuscendo a superare per intelligenza e conoscenza anche i più grandi professori universitari e persino i professori che l'hanno operato, ma questo gli farà fare una drammatica scoperta sul proprio destino e su quello del topo Algernon.