 23 APRILE ORE 21.30 MAARIA & ORLANDO MASCIA
ingresso intero 8 euro | ridotto (Carte Cral, Ideanet e Diamond 5 euro
MA’ARIA.“Menti”, uno spettacolo di tradizione ed avanguardia siciliana incontra l’isola sorella di Orlando Mascia, la Sardegna, e le sue Launeddas.Valeria Cimò, Gaetano Siino, Tommaso Chirco . Continuano a parlare delle separazioni indotte dalla dualità, non ultima quella tra sessualità e spirito, e ritrovano nell’incontro delle sonorità etniche del bacino del mediterraneo antiche sapienze musicali. Una scelta con la mente e col cuore, direi popolare nel significato più genuino del termine, unica via per divenire strumenti efficaci sintetizzare, unire.Un connubio tra culture realizzato grazie alla collaborazioni tra forze rodate nell’ambito della promozione palermitana dell’arte, come quella del pruriennale teatro Agricantus e quelle più recenti ed avanguardistiche di Folkalab, un laboratorio di contaminazione e integrazione verso una multiculturalità musicale, “glocale” e Massimo Laguardia.
Orlando è un “portatore sano” della cultura tradizionale, perché a fianco della formazione con molti dei maestri più importanti della scuola sarda, da Vincenzo Atzeri a Pietrino Murtas di Muravera a Luigi Lai, vi è una profonda e sentita ricerca, indipendente ed allargata, della cultura della sua terra, proprio come fa un vero artigiano del suo strumento.
Le launeddas esprimono la sacralità della terra e del rito facile da rintracciare nella tecnica di esecuzione e nella realizzazione manuale. L’esistere stesso delle launeddas si iscrive nel concetto sapiente di circolarità e continuità, proprio come il simbolo del cerchio col punto al centro che i Ma’arìa hanno usato per rappresentarsi: il costruttore sceglie le canne nel momento in cui fa freddo e la luna cala e poi aspetta un anno per poterle usare, il musicista le suona con la respirazione circolare. La stessa sacralità tutta terrestre si rintraccia nella loro origine: il bronzetto itifallico preistorico di Ittiri ci rimanda chiaramente ad una perfetta unione tra la sessualità e lo spirito, unica capace di guarire nel rituale, come in passato avrà certamente guarito dal morso della Argia, unica capace di capire cosa significhi una natura attiva genericamente umana che vuol essere offerta alla sua propria metà passiva e non essere violata. 
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